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Trek con le Ciaspole del 5 Gennaio 2022 – 9 Gennaio 2022

Il lungo viaggio del primo giorno ha la tappa obbligatoria a Dronero per l’incontro con Giovanni, la tappa caffè e accorpamento equipaggi. Radunati tutti puntiamo verso la prima gita che per esposizione ed altezza dovrebbe consentire delle buone condizioni per il ciaspolamento.
Ci avviamo e raggiunto il punto di partenza a Ponte Marmora, facciamo circa una quarantina di minuti di portage per poi inforcare le ciaspole e raggiungere la prima meta del trek: la Costa Chiggia, che chiudiamo con un’inedito anello ed una inaspettata nevicata sopra le nostre teste che rincuora il gruppo ed rinfresca di bianco il paesaggio

Salita alla Costa Chiggia
Salita alla Cima della Costa Chiggia

Rincuorati dalla nevicata del giorno pima (quella pomeridiana e quella serale) una volta fatta colazione portiamo le auto per la seconda cima del trekking : Il Monte Estelletta, strategicamente posizionato poco distante dall’albergo che ci ospita, lo saliamo dal versante SUD, la cima viene raggiunta con facilità dall’allenatissimo gruppo.

I panorami si sprecano, la vista dalla cima del Monte Esteletta è magnifica, ma in cima è presente un po di vento che fa abbassare la temperatura percepita di qualche grado. Mangiamo e cominciamo la discesa per un’altra via nel bosco con un discreto innevamento dove la fantasia e l’esperienza di Giovanni ci porta a ciaspolare anche su un buon innevamento.

Salendo all’Estelletta

Il vento notturno ha spazzato la neve sui monti, ma siamo dotati di piani A, B, C quindi ci dirigiamo alla “conquista” della cima che chiameremo poi “Spaccaciaspole” per via delle due paia di ciaspole rotte durante la discesa, non per la mancanza della neve ma per i materiali delle ciaspole stesse che non reggono molti anni, tra queste anche quelle di Franz, che sperava durassero di più.
Ma torniamo all’uscita di oggi, la salita ha uno sviluppo di circa otto Km, ma la pendenza non schersa, soprattutto nell’ultimo tratto dopo il bosco, l’ultimo tratto da da fare ai ciaspolatori, ma tutti le la cavano bene ed anche se con il fiato corto, raggiungimo l’innominata cima, stretta e piccola così ci diamo il cambio sulla vetta a piccoli gruppetti, ma per un’itante ci siamo tutti e ci scattiamo la foto di vetta orgogliosi dell’impresa fatta oggi. E poi via con la discesa.

La cima del Picco Spaccaciaspole, stretta e ripida, anche se dalla foto non sembra.

Quarto giorno, ma per questo meno importante del primo del secondo e del terzo. Anzi questa gita allo scrivente piace molto; oggi andiamo al Soleglio Bue, panettone dirimpettaio del Monte Piutas, da dove si può apprezzare la splendida vista sul Monviso.
Facendo Monviso a Cattivo gioco e dopo le foto di rito cominciamo la nostra discesa con la neve che ci accompagnerà quasi fino alle auto.

Il monte Piutas decisamente non salibile con le ciaspole.

Il giorno del mesto ritorno è arrivato, ma noi non ci arrendiamo e continuamo a ciaspolare. Sotto una bella nevicata ci portiamo in Val d’Elva dove con un vento degno delle Svalbard raggiungiamo la nostra meta, ma putroppo non godiamo di bei panorami, oggi il Re di Pietra è mascosto tra le nuvole, ma pazienza, torniamo in pianora con tanta bellezza nel cuore.

Alla scoperta di una delle vallate meno battute del Piemonte: la Val Maira. Cinque giorni di divertimento sulle ciaspole fuori dal mondo.
La salita all’ultima cima, ma qui ancora non c’è vento

About the author

Guida escursionistica, Accompagnatore Media Montagna, Tecnico Nazionale Cicloturismo, Guida Ufficiale Parco Appennino Tosco Emigliano

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