Fare trekking in buona compagnia
Fare trekking in buona compagnia

Le FAQ di LifeInTrek

Dopo qualche anno di attività come accompagnatore, ho raccolto qui le domande più frequenti che mi vengono poste e ho dato loro una risposta, sperando che tu possa trovare nel sito tutto quello che cerchi. Ovviamente se così non fosse sono sempre a tua disposizione per ogni ulteriore chiarimento, basta mandarmi una mail.

1. LifeInTrek è un’associazione o cos’altro?
LifeInTrek è semplicemente il sito di un accompagnatore di media Montagna e Accompagnatore MTB, cioè di un libero professionista che lavora in collaborazione con altri liberi professionisti della montagna e non, che hanno fatto della montagna e del trekking il loro lavoro, oltre che la loro passione.
Da un punto di vista formale, ma anche sostanziale, un’associazione richiede una tessera associativa, cosa che LifeInTrek non chiede, per cui venendo con noi paghi solo quello che realmente “consumi”, cioè paghi le gite o i trekking a cui partecipi.
Inoltre un’associazione ha una sede (che deve pagare), mentre noi, quando non siamo in trekking,  lavoriamo a casa nostra, abbattendo una bella spesa.
Infine un’associazione ha uno scopo, una struttura organizzativa, uno statuto, che va depositato da un notaio (altre spese).
Il nostro scopo è molto semplice: quello di portarti a scoprire le bellezze della montagna e della natura in sicurezza, per tentare di fartene innamorare.

2. Cosa devo fare per partecipare ad una gita o ad un trek in programma?
Ogni gita/trekking in programma ha una scheda che spiega dove si va, perché si va proprio lì e le difficoltà della gita.
Prima di tutto per partecipare devi avere un’adeguata esperienza e preparazione fisica, che ti permettano di vivere quest’esperienza in modo tranquillo e divertente, senza andare in continuo affanno. Siamo lì per divertirci, non per massacrarci.
Quindi è importante una tua autovalutazione, perché solo tu sei in grado di conoscere in ogni dettaglio quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza. In ogni caso posso darti qualche dritta e chiediamo sempre a tutti i partecipanti che ancora non conosciamo quali sono le esperienze fatte, specialmente quelle negli ultimi mesi.
In questo modo cerchiamo di comporre i gruppi più omogenei possibile, affinché si possa vivere l’esperienza al meglio per tutti.
Una volta che hai scelto un’uscita adatta alle tue capacità, puoi fare l’iscrizione direttamente dal sito: basta registrarsi (operazione gratuita che richiede un minuto), entrare nella scheda di presentazione dell’uscita e cliccare sul link “Procedi”. Ti verranno chieste alcune informazioni (in quante persone siete, dove preferisci farti trovare) e solo quando premerai sul bottone la prenotazione verrà attivata.

3. Perché al momento dell’iscrizione ad un’uscita mi viene chiesto il codice fiscale?
Per il semplice fatto che tutte le uscite con LifeInTrek vengono fatturate. La fattura ti verrà recapitata per posta elettronica. Facciamo questo perché vogliamo lavorare seguendo tutte le regole che la legge impone, sia per quanto riguarda la sicurezza, che per quello che coinvolge gli aspetti fiscali.

4. Qual è la differenza tra la tariffa professionale e la cassa comune?
Il costo di una gita può essere composto da più fattori: c’è sempre la tariffa professionale dell’accompagnatore e/o della guida alpina che conducono l’uscita. Poi ci possono essere dei costi legati ai trasporti (ad esempio quando si va via in treno) o al pernottamento in rifugi/alberghetti (quando la gita dura 2 o più giornate).
Come liberi professionisti possiamo fatturare solo il nostro compenso, ma per trasparenza sui costi è bene che tu sappia anche cosa dovrai pagare per il viaggio o per le mezze pensioni. I costi di queste ultime voci cadono sotto la dicitura “cassa comune”, dato che raccoglieremo queste quote, che serviranno per il pagamento dei servizi diversi da quelli legati alla nostra prestazione professionale.

5. Quando si paga la gita?
Le gite giornaliere si pagano alla fine della gita stessa. Per tua comodità e per tua scelta è possibile pagare in anticipo con bonifico bancario o con carta di credito.
Però quando c’è da prenotare un rifugio, occorre spesso inviare una caparra al rifugio stesso. In questo caso chiediamo l’invio di un acconto, che serve solo a coprire l’anticipo delle spese che abbiamo per conto di chi si iscrive. Il saldo del trek avviene alcune settimane prima della partenza e la data esatta è inviata per mail al momento della prenotazione.

6. Quando è possibile prenotare?
Le prenotazioni vengono accettate fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti.
Nel caso avvenga qualche rinuncia, la gita torna ad essere nuovamente prenotabile.
5 giorni prima della partenza delle gite giornaliere e 30 per quelle di più giorni anche se la gita è piena sarà ugualmente possibile effettuare la prenotazione per entrare in lista d’attesa (vedi punto 7).
Clicca qui per vedere uno schema su come avvengono lo prenotazioni

7. Ho prenotato una gita, ma sono in lista d’attesa. Cosa succede ora?
I gruppi sono formati da un numero massimo di partecipanti, come puoi vedere dalla scheda della gita. E’ una scelta dettata dall’esperienza sul campo, che ha dimostrato che con gruppi troppo numerosi si perde molto, anzi troppo, del fascino della montagna e della possibilità di stare veramente insieme per conoscerla, senza contare gli aspetti legati alla sicurezza. Sappiamo che a nessuno di noi piacerebbe trovarsi nel bel mezzo di un mega-serpentone umano lungo i sentieri…
Questa scelta ci costringe a formare le liste d’attesa, nel caso venga superato il numero massimo di iscrizioni. Se si libera uno o più posti, le persone in lista d’attesa verranno contattate direttamente in ordine di iscrizione e chiederemo loro se sono ancora disponibili a partecipare. Non c’è nessun vincolo od onere ad entrare in lista d’attesa di una gita

8. Cosa succede in caso di maltempo? Si va lo stesso?
Premesso che guardiamo giornalmente le previsioni del tempo e che le previsioni sono tali e non certezze, la scelta di andare o non andare in caso di previsto maltempo è solo legata ai motivi di sicurezza. Ad esempio se nella zona che abbiamo in programma di visitare sono previsti temporali o forti acquazzoni, la gita viene annullata. Se invece sono previste semplici piogge, si parte ugualmente.
La scelta viene fatta dalle singole guide il giorno prima della partenza, in modo da poter visionare le previsioni meteo più aggiornate, che sono anche quelle più attendibili.
Se non mi senti vuol dire che la gita è confermata. In caso di variazioni, ti contatterò per telefono, SMS, WhatsApp e se è possibile ti proporrò un’alternativa, che sarai libero di accettare oppure no. Ad esempio se in Lombardia sono previsti temporali, mentre in Val d’Aosta le previsioni sono più ottimistiche, cercherò di organizzare un’uscita di pari difficoltà in Val d’Aosta e tu portai aderire o meno senza vincoli né penali

9. Qual è l’abbigliamento che devo indossare per un’escursione?
Posso solo consigliarti di fare una bella lettura alla pagina che parla del materiale e abbigliamento. Qui troverai tutti i miei consigli e raccomandazioni, basati sulla mia personale esperienza

10. Non ho l’auto. Posso venire lo stesso?
Certo. Se un’uscita è organizzata utilizzando le auto private, al momento della prenotazione, raccolgo le disponibilità delle auto. Con queste informazioni creo gli equipaggi, in modo da spostare il numero minimo di auto. Poi ogni equipaggio dividerà le spese sostenute per l’autostrada e il carburante, non contando chi mette l’auto, che non paga.
Quindi se non possiedi l’auto, puoi sempre aggregarti ad un equipaggio.

11. Possiamo trovarci in un posto diverso da quelli che sono indicati nella scheda della gita?
Per ogni uscita organizzata con le auto private, ho fissato alcuni punti d’incontro. Il primo è sempre a Milano in Piazzale Lotto. Per evitare che chi viene da lontano debba forzatamente farsi trovare lì, fornisco alcune alternative, contatta la guida di riferimento per le alternative. Quando prenoti puoi scegliere dove farti trovare per aggregarti al gruppo e automaticamente vedrai anche l’ora dell’appuntamento.
Solo in casi eccezionali possiamo definire insieme degli ulteriori punti di ritrovo. Cerco di farlo il meno possibile, per evitare di dover fare 15 stop durante il trasferimento tra Milano e l’attacco del sentiero.

12. C’è un’assicurazione? E se sì, cosa copre?
Un accompagnatore, come le guide alpine, ha per legge un’assicurazione RC, che copre i danni causati per colpa del sottoscritto o delle guide alpine durante la conduzione di un gruppo. Quindi non sono coperti i danni che possono essere causati da un errore di un partecipante (ad esempio una scivolata).
E’ importante che tu sappia che l’assicurazione RC degli accompagnatori copre solo i casi in cui l’accompagnatore sta conducendo gruppi negli ambienti che la legge gli permette di esercitare, per cui niente ciaspole, nè ghiacciai, nè ferrate. Questo è uno dei motivi per cui nelle gite di LifeInTrek in questi ambienti c’è sempre una guida alpina.
I costi legati al recupero in montagna (ad esempio con l’elicottero) sono coperti dal servizio sanitario nazionale tramite il 118 e vale per ogni paese appartenente alla comunità europea. Inoltre gli AmM e le guide hanno un’assicurazione che copre le spese di recupero dei clienti in quelle regioni, dove il servizio non è gratuito.
Se hai bisogno di un’assicurazione che copre gli infortuni causati direttamente da te, siamo in grado di darti le informazioni per poter stipulare un’eventuale polizza.

13. Cosa sono le esplorative aperte?

Una grossa fetta della mia attività di accompagnatore consiste nell’andare a cercare posti nuovi dove poi portare dei gruppi.
Queste uscite hanno due grossi inconvenienti:

  1. costano (benzina, autostrada)
  2. si cammina in solitudine

Per questi motivi condividerò alcune uscite esplorative con chi avrà voglia di fare un giro per monti a metà settimana.
I vantaggi per chi si iscrive, oltre agli stessi vantaggi che avrò io (risparmio sui costi e compagnia) è quello di poter andare a fare un giro studiato in precedenza dal sottoscritto, che ha quindi coperto tutta la parte organizzativa.

Le regole di questo “gioco” sono semplici:

  • alle esplorative saranno accettate le prenotazioni di poche, pochissime persone: al massimo 4 in modo da fare l’equipaggio di un’auto
  • chi si iscrive deve avere le capacità fisiche e tecniche per affrontare la camminata
  • non avendo mai fatto in precedenza questa escursione, si potranno incontrare inconvenienti di 1000 tipi (sentieri interrotti, mancanza di segnaletica, ecc). In ogni caso si privilegerà la sicurezza e, se sarà necessario, si dovrà rinunciare al completamento del giro previsto
  • la decisione di fare o meno questa esplorativa la si prende solo a ridosso della partenza, per avere le infomazioni più attendibili sulla situazione meteo
  • i costi vivi dell’uscita (benzina, autostrada) saranno divisi tra i partecipanti
  • non si paga nessuna tariffa professionale

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